CAD semplice
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#VARIABILI
Una nuova variabile di sistema è stata aggiunta con l'aggiornamento 2020.1 di AutoCAD: TEXTLAYER.

Questa variabile può memorizzare il nome del layer su cui saranno posizionati i futuri testi e multitesti.

Questa variabile si aggiunge alle altre dal comportamento simile che si occupano di posizionare vari tipi di oggetti sul layer specificato, come già esposto in questo post https://t.me/cadsemplice/130
#variabili
PLINEGEN
Cambia la modalità di rappresentazione dei tipilinea in prossimità dei vertici di una Polilinea 2D.

Se la variabile ha valore 1 la rappresentazione della polilinea è regolare e continua , potrebbe anche non materializzare un vertice della polilinea perchè capita in una zona di spazio tra due trattini.

Sa ha valore 0 in prossimità dei vertici ci saranno sempre dei trattini in maniera da materializzare il vertice all'intersezione dei 2 trattini.
#variabili
COLORTHEME
Questa variabile permette di commutare rapidamente il tema dei ribbon in uso.
Con il valore di 0 si attiva la modalità DARK, mentre con il valore 1 si attiva la modalità LIGHT.

Rappresenta una alternativa a quanto si farebbe utilizzando il controllo presente nella scheda Schermo del comando OPZIONI.
#variabili
MTEXTFIXED

L'impostazione di questa variabile con il valore 2 consente, durante l'editazione di un testo, che il testo venga reso 'leggibile' per consentire una più facile modifica.

Quindi se è troppo piccolo sarà momentaneamente ingrandito nell'editor o, se è ruotato, sarà riportato momentaneamente in orizzontale, come si vede nell'animazione seguente.

La variabile influenza l'editazione sia degli oggetti TESTO che dei TESTIM (testi multilinea) anche contenuti nelle quote.
#variabili
LAYOUTREGENCTL

Questa variabile determina se nei passaggi da una scheda di Layout all'altra debba essere rigenerata la visualizzazione delle finestre presenti nel layout.

L'impostazione di default con valore 2 garantisce che il disegno venga rigenerato solo la prima volta che si accede al Layout.

Questo fa guadagnare tempo quando si passa da un layout all'altro.

Questa modalità naturalmente richiede una certa quantità di memoria al sistema; tanto più grande tanto più ci sono finestre (Viewport) nei layout.

Al contrario, se la variabile è impostata = a 0, ogni qualvolta che si cambia layout la finestra presente nel nuovo layout da visualizzare viene rigenerata.

Se comunque le operazioni nel disegno sembrano lente - con situazioni di PC aventi poca memoria RAM, disegni di grandi dimensioni con un alto numero di layout e di finestre - non è detto che l'impostazione della variabile a 2 sia la scelta migliore.


In questi casi perdere alcuni minuti per fare dei test può evitare in seguito tempi di attesa lunghi.

Con LAYOUTREGENCTL = a 1 si ha una possibilità intermedia:
La rigenerazione viene evitata solo quando si passa dalla scheda Modello all'ultima scheda di layout attiva e viceversa.

Il programma tiene in memoria praticamente solo le informazioni di 2 schede (Modello + 1 Layout) ottimizzando il consumo di memoria del sistema.

Nell'animazione seguente si nota come con il valore = a 0 ad ogni cambio di layout c'è una rigenerazione.
Con il valore 2 , dopo la prima rigenerazione. i successivi cambi di layout sono immediati.
#variabili
SPACESWITCH
Quando ci si trova in un Layout nello Spazio Carta e si immette un doppio click su una finestra si attiva lo spazio modello di quella finestra.

Si ha la possibilità di inibire questa azione.
Mettendo la variabile SPACESWITCH uguale a 0 si disattiva la possibilità di 'entrare' nelle finestre tramite doppio click.

Può essere utile in caso di editing massivo da fare solo nello spazio carta o in presenza di utenti inesperti che , entrando involontariamente nelle finestre, potrebbero cambiare lo zoom (se la vista della finestra non è bloccata) o modificare oggetti presenti nello spazio carta.

Il valore delle variabile non viene salvato nel singolo disegno, pertanto una volta impostato è valido per tutti i disegni (nuovi ed esistenti).

Oltre che in AutoCAD la variabile è disponibile anche in GStarCAD.
#variabili
BLOCKEDITLOCK

Questa variabile abilita o disabilita l'accesso all'Editor dei blocchi.

Se l'accesso è disabilitato il blocco si può comunque modificare direttamente nell'area di disegno. In quest'area però non vengono visualizzati gli eventuali controlli di un blocco dinamico.

L'utilizzo di questa variabile allora va visto in quest'ottica. Impedire o mitigare l'azione di modifica della definizione di blocchi dinamici che utenti inesperti potrebbero fare compromettendone il corretto funzionamento.

Impostando la variabile con il valore pari a 1 si impedisce l'accesso all'editor dei blocchi, con 0 il contrario.
#variabili
REPORTERROR

In caso di chiusura imprevista di AutoCAD è stato implementato un meccanismo per inviare ad Autodesk un minimo di informazioni sull'errore che si è generato.

Una finestra viene mostrata pronta per ricevere l'ok per l'invio (vedi immagine seguente).

Se si è soggetti a chiusure frequenti e la presenza di questa finestra rappresenta una seccatura, impostando la variabile REPORTERROR = a 0 si impedisce che il messaggio del Rapporto errori venga visualizzato e inviato.

Il valore di default è 1.
#variabili
TRAYTIMEOUT

Le finestrelle (a fumetto) che vengono mostrate nell'angolo in basso a destra dello schermo e che servono per mostrare delle notifiche di default restano persistenti sino a che non le si chiude cliccando sulla X.

Con la varabile TRAYTIMEOUT si possono impostare il numero di secondi dopo cui la finestrella scompare da sola.

Il valore di default 0 significa che è persistente. Si possono mostare valori da 1 a 10 secondi.
#variabili
WIPEOUTFRAME

Abilita o disabilita la visibilità dei contorni dell'oggetto ENTCOPR.
Se ha valore 1 i bordi sono visibili, con 0 sono invisibili.
#variabili
TEXTFILL
Questa variabile consente di disabilitare la stampa dei riempimenti dei Testi aventi font TrueTYpe.
Con valore 0 la stampa è disabilitata, con 1 la stampa del riempimento è abilitata.
Una serie di #variabili di sistema permette di impostare le opzioni sopra elencate.

Per inibire velocemente questo meccanismo - che a volte può rappresentare una seccatura - digitare LAYEREVALCTL ed impostarla = a 0.
#variabili
PEDITACCEPT
Impostandola con il valore 1 si ottiene che il comando EDITPL (Edita polilinea) non mostrerà più il messaggio di conferma se convertire linee o archi selezionati in polilinee.
Per chi esegue spesso questa operazione è un input in meno da immettere.
#variabili
GRIDSTYLE
Questa variabile consente di stabilire l'aspetto della GRIGLIA (attivabile con F7 o con l'icona nella barra di stato).

Per i vecchi utilizzatori del CAD che non amassero la nuova versione della griglia adattiva (presente da AutoCAD 2011)
impostando il valore della variabile a 1 si ripristina la modalità a puntini.

Altri valori ammessi sono:
2, visualizza la griglia a puntini nell'editor dei blocchi
4, visualizza la griglia a puntini nei Layout.
#variabili
MEASUREMENT - SCALA DEI TRATTEGGI E TIPI DI LINEA

Può accadere che all'interno di un disegno esistente
in fase di creazione dei tratteggio o di oggetti con tipi di linea la rappresentazione di questi oggetti non è quella che ci si aspetta.

Nonostante che il valore di scala immesso per il modello di tratteggio o il valore della variabile LTSCALE sono corretti (quelli che usi sempre in base alla scala del disegno) il risultato finale è pessimo, si ottiene cioè una campitura troppo fitta o troppo larga e le lineette del tipo linea sono invisibili.

Questo potrebbe essere dovuto ad una discordanza tra il sistema di unita di misura in uso del CAD e quello memorizzato nel disegno in uso.

In fase di installazione il CAD stabilisce se utilizzare il sistema Metrico o Imperiale. Per ognuno di questi sistemi di unità esistono i corrispondenti file di definizione dei tratteggi (file .PAT) e tipilinea (file .LIN).

La variabile MEASUREMENT indica invece se nel disegno corrente è utilizzato il sistema Imperiale (valore 0) o Metrico (valore 1).

Per verificare subito se il problema è questo, cambiare il valore della variabile MEASUREMENT da 0 a 1 o viceversa e ricreare il tratteggio.
WMFOUT e WMFIN

WMFOUT è un comando per esportare degli oggetti selezionati in un file raster (ma non troppo) in formato WMF (Windows Metafile Format).

Questo formato è molto adatto per la successiva importazione in applicazioni Microsoft (Word, Excel, ecc...).

Il contenuto del WMF, da alcuni software, riesce ad essere trattato come vettoriale. Sarebbe più giusto affermare che il WMF è un formato ibrido.

Re-inserendo nel CAD un file WMF generato dallo stesso CAD, tramite il comando WMFIN, gli oggetti restituiti sono racchiusi in un blocco.
Esplodendo questo blocco vengono trasformati in polilinee (tranne i testi).

2 #variabili di sistema controllano i colori del background del file prodotto ed il colore degli oggetti:

WMFBKGND se è in ON il colore di sfondo coincide con quello corrente del disegno. Se è in OFF il colore di sfondo è trasparente.

WMFFOREGND se è in OFF - se necessario - scambia i colori di primo piano e di sfondo per garantire che il colore di primo piano sia più scuro del colore di sfondo.
Se è in ON i colori di primo piano e di sfondo vengono scambiati per garantire che il colore di primo piano sia più chiaro del colore di sfondo.

L'importazione con WMFIN non rispetta la scala originaria degli oggetti, il tutto dipende dal fattore di zoom corrente.
DIST e MISURAGEOM

I comandi DIST e MISURAGEOM servono a misurare una distanza tra 2 punti.

In entrambi esiste in realtà l'opzione per misurare una sequenza di punti e non solo tra 2.

Per attivare l'opzione "Più punti" a causa di una errata traduzione nella versione italiana di AutoCAD potreste aver bisogno di digitare "_m" (iniziale di More) per attivare l'opzione e non "P" :
...
Specificare secondo punto o [Più punti]: P
È richiesto un punto o la parola chiave di un'opzione.
Specificare secondo punto o [Più punti]: _m
Specificare secondo punto o [Più punti]:
...

si ha anche la possibilità di descrivere un arco di cui misurare la lunghezza.

La misura della distanza tra i 2 punti restituita è quella reale nello spazio .
Pertanto, se i punti hanno Z diverse, la loro distanza sarà diversa da quella proiettata sul piano XY.

Se quando si selezionano i punti si volesse ignorare la loro coordinata Z (considerandoli così come tutti giacenti sullo stesso piano ) impostare la #variabile ONSAPZ uguale a 1.
#variabili
RASTERPERCENT
controlla quale percentuale delle memoria virtuale di sistema che può essere utilizzata per calcolare l'output raster.

L'impostazione predefinita è 20, il che significa che AutoCAD può utilizzare solo il 20% della memoria virtuale disponibile.

Questa limitazione è stata introdotta perché prima AutoCAD utilizzava tutta la memoria virtuale ed a volte bloccava il sistema perché non c'era più memoria per le altre applicazioni ed il sistema operativo.

Comunque se ci si trova in difficoltà si può provare ad aumentare questo valore percentuale.

#variabili
RASTERTHRESHOLD
invece limita la dimensione che può avere il file di stampa.
Di default è impostato su 20 megabyte.

Durante l'elaborazione della stampa se il file elaborato da inviare al plotter supera questa dimensione limite, la stampa viene interrotta.

Un'impostazione più alta potrebbe essere utile per disegni complessi o disegni con molte immagini raster ed ad alta risoluzione.
#variabili
PELLIPSE
Questa variabile riguarda la creazione delle ELLISSI.

Nelle primissime versioni dei CAD l'ellisse veniva costruita tramite una polilinea che ne approssimava la forma.

Dalla versione R14 (se non erro) è stato introdotto l'oggetto ELLISSE creato con il comando omonimo che crea un oggetto che dispone di 4 grips (agli estremi degli assi) ed un centro.

Per chi volesse ottenere una Ellisse 'vecchio stile'- magari per poterla modificare successivamente come polilinea essendo composta da archi di polilinea ed un numero superiore di grips - può impostare la variabile PELLIPSE uguale 1.

Un altro motivo per cui serve disegnare ellissi tramite le polilinee può essere quello di creare disegni leggibili da macchinari CAM che hanna il limite di interpretare solo oggetti linea e arco.

L'ellisse ottenuta è una approssimazione di una corrispondente vera ellisse avente gli stessi assi. Attenzione dunque a quando bisogna calcolare area e perimetro con estrema precisione.
#variabili
TRIMEXTENDMODE

Questa è la variabile che regola la modalità di rilevamento dei bordi di taglio/estensione nei comandi TAGLIA ed ESTENDI.

Se ha valore 1 allora i bordi sono tutti gli oggetti presenti a schermo e non è necessario selezionarli ma, con i comandi TAGLIA o ESTENDI, si può cliccare direttamente sugli oggetti da tagliare/estedere.
Se ha valore 0 i comandi TAGLIA ed ESTENDI si comportano come nelle versioni precedenti ad AutoCAD 2021, prima si selezionano i bordi e poi gli oggetti da tagliare/estedere.
La variabile è stata introdotta con la versione 2021 di AutoCAD.