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Un recital interamente basato su compositori di nome Giorgio. Dedicato, a qualche giorno dalla scomparsa, e in quello dei suoi solenni funerali, a papa Francesco, il cui nome di battesimo era Jorge (Giorgio, appunto, in spagnolo). La proposta, del tutto inedita, si terrà sabato 26 aprile (ore 20.45) nella Chiesa parrocchiale di Costa di Mezzate (Bg), antico borgo in provincia di Bergamo, ed è un vero e proprio omaggio al santo patrono della località orobica, in occasione della settimana di festeggiamenti parrocchiali. Il concerto, dodicesimo anello del progetto “I colori dell’aria” ideato nel 2022 da Alessandro Bottelli (scrittore, poeta, organizzatore di eventi musicali e direttore artistico di varie rassegne concertistiche) e nato per valorizzare, grazie a brani strumentali creati ad hoc da compositori professionisti, il patrimonio artistico-culturale del territorio, intende dare al pubblico la possibilità di apprezzare sotto una luce completamente diversa – quella del linguaggio dei suoni – opere di notevole fattura e pregio iconografico, spesso di autori anonimi e, nella maggior parte dei casi, relegate ai margini dei grandi flussi turistici. Protagonisti saranno i giovani e pluripremiati componenti del Vagues Saxophone Quartet (Andrea Mocci sax soprano, Francesco Ronzio sax contralto, Mattia Quirico sax tenore, Salvatore Castellano sax baritono), formazione già coronata da numerosi riconoscimenti (premio speciale del Concorso Internazionale “Luigi Nono” nel 2016, primo premio assoluto al Concorso Internazionale per concertisti “Cosima Wagner” di Bellagio e al Concorso Internazionale per solisti e gruppi cameristici “C. M. Giulini” di Bolzano nel 2022), da presenze a rassegne e festival di rilievo (Milano Musica, Società del Quartetto e Festival 5 Giornate di Milano) e dalla pubblicazione del primo disco per l’etichetta Da Vinci. L’ensemble, che si caratterizza per una vivace e fattiva partecipazione alla creazione di nuove partiture, lavora spesso a stretto contatto con i compositori. E per l’occasione, terrà a battesimo una recentissima creazione del milanese Giorgio Colombo Taccani (1961), titolare della classe di composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, autore di una vasta produzione sia strumentale sia vocale edita da Suvini Zerboni, ispirata al dipinto ottocentesco di Luigi Trécourt (1808-1890), allievo di Giuseppe Diotti alla Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara. La tela, raffigurante un assorto e romantico “San Giorgio che sconfigge il drago”, è oggi conservata nella Parrocchiale di Costa di Mezzate. Scrive l’autore nella presentazione di Estatico, per quartetto di saxofoni: «Nel dipinto di Luigi Trécourt la violenta drammaticità dello scontro con il mostro è ormai lontana. Se ne contempla il ricordo, l’eco, in un tempo cristallizzato. Ogni gesto, ogni volto, nella sua statuaria fissità, guarda oltre. Ogni fragore diviene estatico silenzio. Gli sguardi si sollevano ben lontani dalle grevità terrene, le mani si bloccano in posture simboliche, gli animali divengono rappresentazioni astratte dell’infinito scontro fra bene e male. Dell’impresa di San Giorgio rimane solo la fissità estatica. Da tutto ciò trae ispirazione Estatico: un numero limitato di situazioni continua a ripresentarsi con sottili varianti, come uno sguardo che insistesse nella contemplazione di una stessa scena o, meglio, come il continuo ricordo di un evento lontano, sempre di ritorno e sempre leggermente diverso. Un ricordo di uno scontro, di una lotta, di un conflitto la cui violenza è tuttavia ormai sublimata, riportata dopo brevi accenni al silenzio o comunque a gestualità contemplative. Solo avvicinandosi al termine del lavoro sul percorso del brano si presenta una situazione in cui traspare la violenza originale dell’evento. È tuttavia poco più di un attimo, chiudendosi il lavoro in una pagina finale di ripiegata e assorta meditazione». Per il resto, a partire dall’immenso Georg Friedrich Haendel, il programma si snoderà in un susseguirsi di brani composti da altrettanti memorabili…
E’ scattato qualche ora fa l’arresto per omicidio stradale del conducente del furgone che avrebbe causato il tragico incidente costato la vita a Federico Troletti.La dinamica dell’incidenteSecondo le prime ricostruzioni fatte dai Carabinieri della Compagnia di Breno, pare infatti che alla base dell’impatto ci sia una manovra azzardata da parte dell’uomo alla guida del furgone, che avrebbe tentato un’inversione a U per rientrare sulla SS42. Federico Troletti, che era in sella alla sua moto insieme ad una parente, viaggiava verso Brescia quando nel tratto di strada che congiunge la SS42 e la provinciale 510, ha impattato contro il furgone, finendo rovinosamente a terra. Per lui non c’è stato nulla da fare, mentre la donna è stata rianimata a lungo e poi trasportata in gravi condizioni in eliambulanza al Civile di Brescia.Chi era Federico TrolettiAveva compiuto da poco 48 anni, era originario di Cividate Camuno, ma viveva a Malegno con la famiglia. Grande appassionato di sport, Troletti fin da piccolo ha praticato il nuoto, lo sci, la mountain bike, la camminata in montagna, l’arrampicata, il karate e il tennis. Tutte attività sportive abbandonate in età adolescenziale e poi riprese più in là, soprattutto il nuoto e la mountain bike. In Valle Camonica era molto conosciuto anche per il Tuffo della Befana, organizzato per diversi anni il 6 gennaio nelle acque del Lago Moro. Aveva lavorato per anni nella Polizia Stradale di Iseo, mentre ora lavorava all’Ufficio Passaporti di Darfo Boario Terme. Sul lavoro era soprannominato Denver, mentre per le sue imprese in acqua il kaimano.MediaFoto tratta da https://ift.tt/liXadf5I ricordi sul webNelle ore successive all’incidente sono state molte le persone che hanno lasciato un ricordo sulla sua pagina Facebook. “Ciao Federico, mi hai contagiato con la tua passione per le acque libere e mi hai permesso di scoprire posti bellissimi grazie alle numerose traversate che tu stesso organizzavi e seguivi con tanta dedizione. Sei stato sempre gentile, disponibile, hai nuotato con me dandomi consigli”, “Mi resta quel tuo abbraccio stretto stretto di ieri sera.. Se solo si potesse tornare indietro.. Mi mancherai amico mio, abbiamo fatto avventure bellissime” e ancora “Porterò con me sempre la tua boa e una delle tue mille cuffie, come i ricordi che ho legati a te”, “Il nuoto di fondo ha perso un atleta e un gran organizzatore di eventi , persona sincera e instancabile dal cuore grande”.(Fotografia da Facebook)The post Incidente in Valcamonica, un arresto per omicidio stradale first appeared on Araberara.

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MediaUn appartamento già abitato e un altro che aspetta il destinatario: queste le strutture presentate ufficialmente a Gandino per dare una mano a giovani donne, anche con figli, in situazioni di difficoltà abitativa.“Si tratta della prima realizzazione del progetto ‘Live-in’, un’iniziativa dell’Ambito territoriale della Valseriana che collabora con molti comuni della nostra Valle – spiega il sindaco Filippo Servallie finanziata con fondi Pnrr, due appartamenti storici di proprietà comunale che avevamo a disposizione e di cui ci era stata richiesta la disponibilità, pensati per sostenere persone che per le ragioni più diverse ne hanno bisogno.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post GANDINO – Due appartamenti messi a disposizione dal Comune ospiteranno giovani donne e madri in difficoltà abitativa first appeared on Araberara.

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Media“Siamo in difficoltà perché lo Stato non ci paga, così come la Regione e quindi abbiamo lo stesso problema dell’anno scorso, stiamo aspettando risorse che però non arrivano”, commenta il sindaco Mauro Marinoni guardando ai progetti che per il momento sono costretti a restare sulla carta.Il 23 aprile si andrà in consiglio comunale per approvare il consuntivo: “Abbiamo un avanzo libero di 300mila euro, quindi abbiamo delle buone risorse ma non le possiamo usare proprio perché la legge prevede che se sei in anticipazione di cassa vincolata, come siamo noi per la mancanza di fondi dovuta al rimborso dello Stato sulle scuole e dalla Regione sul parco comunale, non puoi stanziare i fondi per ciò che dovresti e vorresti fare. Lo Stato ci obbliga a pagare, giustamente, le fatture di chi esegue i lavori, però non ci rimborsa e quindi i lavori del parco sono finiti due anni fa e non ci hanno ancora liquidato il saldo, l’intervento di efficientamento energetico sulle scuole è terminato un anno e mezzo fa ma anche in questo caso non ci hanno ancora dato i soldi.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post ROVETTA – Il sindaco: “300mila euro di avanzo di bilancio ma non possiamo spenderli” first appeared on Araberara.

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MediaSembra quasi che, come migliaia di automobilisti ogni giorno, anche la sentenza del Consiglio di Stato sulla realizzazione della rotatoria tra Trescore Balneario e Zandobbio sia… rimasta in coda. Sì, perché dopo lunghi mesi di ‘stop and go’ attorno alla ‘rotonda delle Terme’ (in realtà, più stop che go…), la speranza di avere ad aprile l’attesissima sentenza è ormai svanito. Da quanto ci riferisce un amministratore locale, pare che si debba attendere giugno. Ennesimo rinvio, evidentemente il Consiglio di Stato non ha fretta. “Solo quelli in coda ce l’hanno…”, commenta lo stesso amministratore.Braccio di ferro sulla rotatoriaNei mesi scorsi il ‘massimo giudice speciale amministrativo’ (dopo aver accolto per la seconda volta la richiesta di sospensiva presentata dalla società che gestisce le Terme) aveva individuato una ‘terna tecnica’ per approfondire una delicata questione, quella delle sorgenti d’acqua. Che questi esperti stiano ancora procedendo alla loro valutazione o che abbiano già espresso il loro parere al Consiglio di Stato, non è dato sapere; l’unica cosa (quasi) certa è che si dovrà ancora attendere per conoscere in che direzione andrà la sentenza: darà ragione alla società Terme Riunite di Trescore Balneario e Zandobbio Spa, affossando in questo modo il progetto della Provincia di Bergamo, oppure penderà a favore di quest’ultima, che potrebbe così dare il via libera alla realizzazione della rotatoria all’incrocio tra la SP89 (la strada che dalla rotatoria ‘delle Fornaci’ tra Trescore ed Entratico conduce in direzione Gorlago) e la SP90 (che porta al centro abitato di Zandobbio). Qual è il motivo che spinge la Provincia a realizzare questa rotatoria, che porterà all’eliminazione del semaforo accanto alle Terme?ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post TRESCORE – Rotonda delle Terme, chi è in coda ha fretta, ma il Consiglio di Stato no: la sentenza si fa desiderare first appeared on Araberara.

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MediaNon cambia niente, muro contro muro, la maggioranza ignora le minoranze che, lo ricordiamo, sono due da quando l’ex sindaco Giorgio Bertazzoli è uscito dal gruppo (riferimento al romanzo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi) del centrodestra lasciando Forza Italia e Fratelli d’Italia soli, anche se nel logo figura ancora la Lega abbandonata da Bertazzoli. E a proposito di romanzi, l’ex sindaco ha trovato il tempo di sfornarne un altro, intitolato “L’angelo della Comune” e il riferimento è alla Comune di Parigi (1871). E Bertazzoli svaria su tre fronti, la scrittura, il suo partito nazionale della “Bellezza” con nuove adesioni in tutta Italia e il fronte di Sarnico dove a raffica interviene a segnalare quelle a suo modo di vedere sono le carenze dell’attuale amministrazione che gli è succeduta, l’ultimo intervento sugli eventi che “mancano all’appello per l’estate prossima, le mostre in Pinacoteca, il Busker Festival e la “Cena in bianco”. E naturalmente torna sul costo dei parcheggi.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post SARNICO – Si prepara l’estate: via al festival giornalisti. Campo a 11 in sintetico al Quader first appeared on Araberara.

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MediaTra i sette comuni della provincia di Bergamo che sono stati ‘premiati’ dalla Regione Lombardia con una pioggia di contributi legati al bando ‘Dissesti’ c’è anche Spinone al Lago.Il Comune guidato dal sindaco Simone Scaburri riceverà infatti 423.462,81 euro.Per cosa verranno utilizzati questi fondi? “Per la messa in sicurezza di due tratti del reticolo minore. Un intervento – spiega il primo cittadino – riguarda la Valle del Tuf, che va infatti risistemata. In passato erano stati eseguiti lavori alla valletta, ma le griglie sono ormai riempite e bisogna perciò nuovamente intervenire. L’altro intervento riguarda la Valle Spineda. Nella parte bassa della valletta, cioè verso il lago, sono ormai terminati in questi giorni i lavori di messa in sicurezza, ma questo contributo regionale riguarda la parte alta, che va infatti sistemata”.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post SPINONE AL LAGO – Dalla Regione 423 mila euro per mettere in sicurezza due vallette. Scaburri: “Non avevamo grandi speranze e invece…” first appeared on Araberara.

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MediaIn questo periodo il negozio – che vende alimentari ma anche i tanti altri prodotti che possono servire e che altrimenti bisognerebbe andare a comprare  con un viaggio lungo e scomodo soprattutto per i tanti anziani non automuniti – apre tutte le mattine fino alle 12,30, mentre dal venerdì alla domenica è aperto tutto il giorno, come sarà anche con l’arrivo della bella stagione e perciò anche dei villeggianti, dei turisti e degli escursionisti: “Sì, nel periodo  estivo e durante le domeniche e le festività siamo sempre aperti per tutta la giornata – spiega Mauro Semperboni, 46 anni – per noi non esistono vacanze, sia io che mia moglie non ci siamo presi un giorno di ferie-chiusura da quando siamo subentrati in questa attività, dal dicembre 2023”. Il negozio, che si chiama ‘Stella Alpina’ e che è l’unica attività commerciale…continuativa rimasta in paese, dal momento che le altre – un barettino ed una pizzeria – hanno orari più…elastici, è una tradizione di famiglia, iniziata dal bisnonno di Mauro negli anni ’20, portata avanti dal nonno Claudio e moglie e poi passata, appunto, al figlio Mauro, che la gestisce part-time dal momento che ha un secondo lavoro presso la Radici, giù in valle.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post VALBONDIONE – Le ‘botteghe che resistono’: il negozio ‘Stella Alpina’ a Lizzola, unica attività commerciale continuativa in paese: “Siamo anche un luogo di incontro e socialità” first appeared on Araberara.

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MediaUn milione di italiani all’estero in dieci anni. Restano gli anziani, se ne vanno i giovani. Il mood è lo stesso da anni ma ogni anno la situazione peggiora, nel senso che in Italia ci sono sempre più vecchi e sempre meno giovani. Oltre all’inchiesta che trovate sul numero di Araberara in edicola dal 18 aprile, potete leggere la storia di Diego. Qui vi lasciamo un’anteprima.di Luca MarianiL’anno scorso 156 mila cittadini italiani hanno lasciato la penisola. È come se in dodici mesi si fossero svuotate completamente Bergamo, Nembro, Alzano Lombardo e Clusone. A renderlo pubblico è l’Istat con il suo report annuale degli indicatori demografici, presentato lo scorso 31 marzo, che evidenzia anche come il dato del 2024 segna un aumento del 36,5 % di emigrati dall’Italia rispetto all’anno precedente. Tra questi, secondo la fondazione Nord est, la maggior parte sono giovani e quasi la metà hanno una laurea. «L’italiano medio secondo me è una persona molto volenterosa, che ha voglia di mettersi in gioco, è creativa e brava nel risolvere problemi. Il motivo per cui tanti laureati lasciano l’Italia è che non trovano un terreno favorevole per mettere in pratica nel mondo lavorativo quello che hanno studiato, o comunque quello che hanno fatto durante il loro percorso accademico.» A dirlo è Diego Beccarelli, clusonese, classe 1993, che dal 2022 vive a Dubai: «Per tanti ragazzi come me, ora come ora, l’Italia non è il contesto migliore per godere delle migliori condizioni di vita. Il Belpaese ha tanti vantaggi: dal cibo, al meteo e alla cultura, che tanti altri paesi ovviamente non hanno. Però la vita giornaliera non è solo storia, architettura e cosa si mangia, ma è anche molto di più. È sicurezza, è capacità di avere un lavoro che soddisfi i propri bisogni e le proprie necessità. Quindi, è un po’ triste dirlo, ma secondo me questi sono i motivi per cui la gente va all’estero. E finché non ci saranno condizioni migliori, continueranno ad essere tantissimi i giovani che dopo aver fatto un percorso di studi in Italia, dove le università sono di ottima qualità e costano mediamente poco, accetteranno poi le offerte e le opportunità più interessanti che arrivano dal resto del mondo.»ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post CLUSONE – Diego, classe 1993: “Vivo e lavoro a Dubai da tre anni, prima ho studiato e lavorato in giro per il mondo. L’Italia non offre queste opportunità, qui è facile fare impresa, confrontarsi con gente da tutto il mondo…Ho sposato Cecilia, originaria di Madrid…potremmo fare figli e crescerli qui…” first appeared on Araberara.

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MediaRegione Lombardia ha selezionato Clusone per rappresentare l’Italia nel prestigioso concorso internazionale ‘Best Tourism Villages 2025’ promosso da UN Tourism, l’agenzia delle Nazioni Unite per il turismo. Un riconoscimento che celebra i piccoli borghi sotto i 15.000 abitanti che si distinguono per la qualità dell’offerta turistica, la sostenibilità, la valorizzazione delle tradizioni e il coinvolgimento della comunità locale.
Clusone è un perfetto esempio di come il patrimonio immateriale – fatto di arte, cultura, storia popolare e identità condivisa – possa diventare motore di sviluppo e attrazione turistica. La candidatura consente al borgo seriano di entrare in una rete globale che premia autenticità e innovazione.
“Per me, Clusone non è solo un borgo, è casa. Vedere la capitale della Valle Seriana candidata tra i ‘Best Tourism Villages 2025’ dall’UN Tourism è un’emozione immensa e motivo di grande orgoglio – dichiara Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia –. Clusone è il cuore artistico e culturale della Val Seriana, un luogo in cui storia e identità si intrecciano ogni giorno tra affreschi medievali, paesaggi mozzafiato e una comunità che ha fatto della bellezza e dell’accoglienza un tratto distintivo. La sua candidatura rappresenta il riconoscimento del lavoro di chi, ogni giorno, crede in un turismo sostenibile e di qualità. Non è solo un premio, è un segnale forte: la Lombardia dei borghi, quella autentica e viva, è pronta a farsi conoscere e amare dal mondo intero. Clusone se lo merita”.Leggi tutte le notizie su www.araberara.itThe post Best Tourism Villages 2025, Clusone rappresenta l’Italia nel concorso internazionale first appeared on Araberara.

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Ha preso il via sul lago di Endine il progetto di contrasto delle alghe infestanti che da diversi
anni crescono sul fondale dello specchio d’acqua, che è di competenza dell’Autorità di Bacino Lacuale sebina. Nei giorni scorsi gli operai della MPL – Manutenzione e Promozione Laghi, hanno concluso il primo sfalcio nella zona di Endine.Media
“Un taglio preventivo – ha sottolineato l’amministratore Marco Terzi – che ha permesso ai
nostri mezzi anfibi di eradicare circa 20 tonnellate di macrofite. A questo seguiranno altri due tagli, uno a giugno ed uno a fine estate: l’obiettivo è quello di creare le condizioni di sicurezza per i fruitori del lago, sia in campo turistico che in campo sportivo e ricreativo”.
Il progetto della società varesotta prevede due annualità, finanziate con 300mila euro da
Regione Lombardia e dall’Autorità di Bacino lacuale dei laghi Iseo, Endine e Moro: comprende, oltre al taglio delle alghe, anche lo sfalcio del canneto – dove consentito – e la
posa di ghiaia anti-crescita sul fondale nella zona antistante l’abitato di Spinone al Lago.Leggi tutte le notizie su www.araberara.itThe post Lago di Endine, con il primo sfalcio eradicate 20 tonnellate di alghe first appeared on Araberara.

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Media25 aprile, 80 anni dopo quel 25 aprile 1945. Sul numero di Araberara in edicola dal 18 aprile trovate storie e volti, paese per paese, di chi ci ha liberato. Da Giorgio Paglia, figura illustre per Alzano Lombardo, a Giuseppe Brighenti, che lo è stato per Endine Gaiano. E ancora Daniele Spada a Sovere, Bruno Fantoni a Rogno, Benedetto Ippolito a Gazzaniga, i 12 che furono fucilati a Schilpario e molti altri.Leggi tutte le notizie su www.araberara.itThe post 80 anni dal 25 aprile 1945. Storie e volti di chi ci ha liberato first appeared on Araberara.

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MediaSono stati revocati gli arresti domiciliari al conducente del furgone che nel pomeriggio di martedì 22 aprile ha travolto la moto di Federico Troletti, morto sul colpo. L’uomo alla guida del furgone, un 71enne residente a Cuneo e che lavorava per un’impresa del milanese, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale aperto dalla Procura di Brescia. Il conducente è stato sottoposto agli esami tossicologici ed è risultato negativo e non ha precedenti penali.Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 15, quando il furgone che si trovava nel tratto di strada che congiunge la SS42 e la provinciale 510 ha fatto un’inversione a U, il conducente si era infatti reso conto di aver sbagliato strada e che invece di andare verso Bergamo stava proseguendo in direzione Brescia. La manovra azzardata è costata la vita a Federico Troletti che giungeva in sella alla sua moto proprio verso Brescia, il violento impatto lo ha fatto sbalzare a dieci metri di distanza, non lasciandogli scampo. La donna che viaggiava insieme a lui è stata trasportata in gravi condizioni al Civile di Brescia. Leggi tutte le notizie su www.araberara.it The post Incidente mortale in Valcamonica, revocati i domiciliari al conducente del furgone first appeared on Araberara.

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MediaTino Consoli non è più vice sindaco di Solto Collina. Lo si legge in una comunicazione ufficiale inviata al sindaco Maurizio Esti, al segretario, dott. Angelo Galdini e ai consiglieri di maggioranza e minoranza. L’oggetto è chiaro: “Rinuncia alla carica di vice sindaco e riconsegna di tutte le deleghe assessorili assegnate”. La decisione di Consoli è arrivata dopo “il decreto sindacale del 23.03.2025”, quando il sindaco aveva riassegnato le deleghe ai consiglieri, tra cui anche quelle di Consoli. Nella comunicazione si legge inoltre che “considerate le mancate riunioni necessarie a chiarire al gruppo di maggioranza le motivazioni di dichiarazioni espresse in consiglio e nel gruppo di maggioranza, alle quali il sindaco è venuto meno o si è assentato”, “preso atto della mancata volontà di incontri richiesti allo stesso dal sottoscritto, con la finalità di chiarimenti in merito alle incomprensioni, sia di carattere individuale che amministrativo”, “rilevato il comportamento del sindaco Esti in merito alla convocazione dei consigli comunali del 29 e 30 aprile, senza aver sentito la disponibilità di Consoli e, cosa ancor più grave, la mancata comunicazione allo stesso, dei giorni e date, della propria assenza in qualità di sindaco”, “stabilito che tale mancata comunicazione potrebbe determinate serie responsabilità amministrative al vice sindaco, in qualità di sindaco pro tempore” comunica che “a far data dal 25 aprile 2025, il consigliere dott. Costantino Consoli, rinuncia alla carica di vice sindaco e contestuale riconsegna di tutte le deleghe assegnate, Lavori Pubblici e Comunità Montana”. Insomma, la crisi continua e Araberara vi racconta tutte le tappe sul numero in edicola dal 18 aprile. Qui l’anteprima dell’articolo.The post SOLTO COLLINA – Crisi di giunta: Tino Consoli rinuncia alla carica di vice sindaco first appeared on Araberara.

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MediaMentre ancora ringrazia il consigliere regionale Michele Schiavi, promotore della visita che recentemente una delegazione del paese ha fatto al Pirellone per presentare il bel documentario di promozione turistica dei molti aspetti naturalistici, storici, culturali e tradizionali di cui la comunità parrese è particolarmente ricca ed orgogliosa, sono molti i progetti che l’Amministrazione guidata da Francesco Ferrari sta portando avanti: “La preparazione dei progetti è molto importante – dice – soprattutto in funzione della tempestività con cui poter poi partecipare ai diversi bandi regionali e ministeriali. Intanto è quasi pronta la piattaforma per l’appalto dei lavori di realizzazione della mensa scolastica nello spazio libero dell’edificio delle scuole elementari, mentre anche per la palestra, la palestrina eARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post PARRE – A breve l’appalto per la realizzazione della mensa scolastica. Decisioni in vista per i pannelli fotovoltaici in località Smùsegn first appeared on Araberara.

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MediaGIOVEDI’ 1 MAGGIOS. Giuseppe LavoratoreOre 10.30 S. Messa al SantuarioPregheremo per tutti i lavoratori viventi e i lavoratori morti per incidenti sul lavoroDOMENICA 4 MAGGIOOre 07.30 S. Messa al SantuarioOre 08.00 S. Messa a S. GregorioOre 10.30 S. Messa al Santuario, anima la Corale parrocchialeOre 18.00 S. Messa al Santuario, anima la Corale di EndineARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post SOVERE – La Madonna della Torre tra incanto e preghiera. Il programma della festa al Santuario first appeared on Araberara.

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MediaIl sindaco Roberto Martinelli tiene un profilo basso ma operativo. I lavori a Bianica, il tratto di strada che dal Ponte del Diavolo arriva su alla frazione, sono praticamente in dirittura d’arrivo. Sono 140 mila euro di spesa per mettere in sicurezza il tratto che minacciava di franare: di questi 125 mila euro arrivano dalla regione e 15 mila dal bilancio comunale.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post TAVERNOLA – Si concludono i lavori al Ponte del Diavolo first appeared on Araberara.

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Mediadi Luca Mariani“Tu parti con l’idea di dare e invece ricevi. Tu parti da qui con l’idea di aiutare qualcuno, ma torni a casa arricchito nel cuore”. Gli occhi vispi di Margherita Giudici si illuminano di entusiasmo ed emozione. “Sì. È stato proprio straordinario”. Romano Savoldelli, è seduto alla sua sinistra. Sorride, annuisce e conferma. Ad unire i loro ricordi e a intrecciare i loro racconti sono tre settimane vissute nel cuore dell’Africa, in Rwanda.«Quando i nostri tre figli erano alle medie, io e mia moglie Wilma abbiamo ospitato i giovani bielorussi per due anni. Da lì c’era restata la voglia di tenere la nostra porta di casa aperta. Infatti, abbiamo fatto anche un affido. Poi a mia moglie è rimasto il desiderio di fare un’esperienza missionaria.» Così il maestro clusonese in pensione e la consorte contattano il Centro missionario diocesano di Bergamo e ad ottobre 2023 iniziano una serie di incontri mensili con padri missionari e volontari laici.Nel frattempo anche Margherita si convince e chiama gli uffici di via Conventino a Bergamo. «A me piacciono i bambini. Da quando sono piccola, il mio sogno della vita è sempre stato quello di andare a vedere come vivono i piccoli che non hanno tutto come noi. Volevo realizzarlo, ma ero frenata dal dover seguire questi incontri da sola, la sera, fino a Bergamo.» Destino o caso, fortuna o provvidenza, alla fiorinese classe 1957 rispondono che c’è già una coppia di Clusone che sta frequentando. «Allora mi sono associata a Wilma e Romano. Li ho conosciuti così. Sono stata fortunata, perché sono due persone fantastiche.»Così dopo nove mesi, il trio è sempre più convinto: nel giugno 2024 accetta la proposta del Centro missionario e prenota il volo per Kigali, la capitale rwandese. «In quei giorni abbiamo anche conosciuto don Patrice, il parroco del villaggio di Kinihira a circa 70 chilometri dalla capitale. È stato lui ad ospitarci. Conosce bene l’italiano perché ha fatto il seminario qui a Bergamo.» Spiega Romano con eloquio chiaro e quadrato.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post CLUSONE – Margherita, Wilma e Romano: tre clusonesi in Rwanda: “Le missioni, i bimbi, la gioia, quella mattina con 38 battesimi tutti in una volta…” first appeared on Araberara.

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MediaLa stagione dovrebbe, condizionale d’obbligo, essere salvo. Il campeggio di Riva va verso la riapertura, in questi giorni operai al lavoro per aprire ristorante e campeggio. Insomma, tornerà a breve in funzione l’unico campeggio della zona sul lago, in uno dei posti più suggestivi…ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post RIVA DI SOLTO – Verso la riapertura del campeggio e del ristorante: stagione salva first appeared on Araberara.

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MediaSai quando hai la sensazione di non sentirti abbastanza e di aver bisogno di scappare lontano per cercare di ricostruire te stessa? Ecco, un anno e qualche mese fa mi sentivo esattamente così”, Rosita Cadei ha la voce squillante dall’altra parte del telefono e del… mondo. Rosita i 25 anni li deve ancora compiere e a marzo del 2024 ha fatto la scelta della vita, una di quelle scelte che te la stravolge davvero.Le lancette del mio orologio indicano le dieci e poco più del mattino, in Australia otto ore in avanti. “Per farti capire il motivo per cui mi trovo qui devo tornare indietro di qualche anno; mi sono diplomata al liceo linguistico a Trescore e ho fatto diverse esperienze all’estero, ma sempre di qualche settimana, in Inghilterra, Spagna e Germania, insomma non ero nuova a questo tipo di viaggi. Finite le superiori ho frequentato il corso di Criminalistica a Milano e successivamente la triennale di Criminologia investigativa e psicologia forense, di cui sono laureata, a Malta. Frequentavo le lezioni online anche se poi per alcune settimane era richiesta la presenza per seguire i laboratori, quindi scendevo e vivevo lì. Prima di concludere la triennale ho fatto un tirocinio curricolare per un investigatore privato di Brescia e sono stata assunta”.Insomma la strada sembrava tracciata: “Fare questo tipo di lavoro non è per niente semplice, perché la tua vita si basa su quella delle persone che devi seguire. Non ci sono orari e non hai molto tempo per te, perché la tua attenzione deve essere totalmente focalizzata sulla persona che stai seguendo e sul fatto di non farti scoprire. Il mio ex titolare mi ha insegnato molto in quell’anno e mezzo in cui ho lavorato per lui, però non andava mai bene niente, a detta sua era sempre tutto imperfetto e non ero all’altezza della situazione. E poi mettiamoci anche che il mio stipendio era di 500 euro di cui 400 li spendevo in benzina. Solo io so quanto impegno ci ho messo, ho sempre cercato di migliorarmi ma non era un ambiente sereno e quando mi ha proposto un altro contratto da tirocinante, ho capito che dovevo cambiare direzione. Sai quando si dice che prima o poi arriva il momento giusto? Quello era il mio momento giusto per fare la valigia e andare via, a 23 anni non potevo pensare di alzarmi ogni mattina con le lacrime agli occhi prima di andare al lavoro. A quel punto ho fatto il visto per l’Australia e il 13 marzo 2024 sono partita”.ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 18 APRILEThe post ENDINE – Rosita, dalla laurea in criminologia all’Australia: “Non mi sentivo abbastanza, dovevo andare lontano per ricostruire me stessa. Ora sono in mezzo al deserto…” first appeared on Araberara.

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