CAD semplice
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chiacchiere in libertà su AutoCAD, BricsCAD, GstarCAD, nanoCAD, progeCAD, ZWcad ed i CAD basati su DWG

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SOVRASCRITTURA PROPRIETA' LAYER NELLE FINESTRE

Nell'ambito delle Finestre dei Layout è possibile visualizzare gli oggetti in maniera diversa da come sono visualizzati nello spazio modello.

Con il comando di Gestione Layer si ha la possibilità di cambiare le proprietà dei layer solo nell'ambito di una determinata finestra.

Una serie di colonne aggiuntive appare quando si richiama il comando dei Layer dall'interno della Finestra.
Proprieta come:
1- Colore
2- Tipo linea
3- Spessore linea
4- Trasparenza
hanno le corrispondenti colonne dedicate alla visualizzazione nella finestra (Colore finestra, Tipo linea finestra, Spessore linea finestra, Trasparenza finestra).
le proprietà per la finestra
Pertanto tutti gli oggetti che ereditano le quattro proprietà dal layer di giacenza subiranno un 'cambio' di rappresentazione nella finestra.

Questo meccanismo è molto comodo. Da una unica 'configurazione' di layer in spazio modello si possono creare tante Finestre nei layout per ottenere rappresentazioni diverse del disegno.

Questa operazione di 'sovrascrittura' delle proprietà viene evidenzata in Gestione Layer cambiando lo sfondo ai nomi dei Layer che l'hanno subita.

Inoltre, la proprietà "Modifica locale proprietà layer" delle Finestre risulta essere impostata su "Si".
A sx lo spazio modello. A dx la sua rappresentazione in 2 finestre in spazio carta. Le 2 finestre hanno colori e tipolinea diversi assegnati ailayer
li layer con proprietà modificate sono evidenziati con sfondo celeste. A sx la proprietà della Finestra impostata su "Si"
anche sulla barra di stato viene segnalata la presenza di una Finestra con modifiche alle proprietà dei layer.
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ZWCAD 2022

La nuova versione del CAD della ZWSOFT è in fase di beta, prima del lancio definitivo previsto tra qualche mese.

Tra le novità:
🔹Data Link
Link con tabelle esterne per realizzare set di dati sincronizzati bidirezionalmente.

🔹Array associative
Array di oggetti di forma rettangolare, lungo un percorso e circolari con possibilità di settare i parametri in maniera interattiva anche tramite grips.

🔹Standards CAD
Supporto degli standar di disegno (file .dws) con controllo e correzione delle difformità allo standard.

🔹comando Flatshot
per creare rappresentazioni 2D da oggetti 3D.

🔹IFC Import
Importazione di file .IFC con visualizzazione del modello e gestione delle entità tramite il pannello con la struttura ad albero dell'IFC.

🔹Coesistenza dei menu Classico e Ribbon
i 2 tipi di menù possono essere visualizzati contemporaneamente.

Inoltre, come dichiarato dal ZWCAD Product Manager al recente ZWorld 2021, “ZWCAD continua a diventare sempre più veloce.”
In una comparazione fatta con la precedente versione 2021, il PAN e più veloce dell'80%, lo ZOOM del 40%, la creazione di polilinee dell'80%, la Stampa del 30%.

questo è il 👉🏻 link per il download della trial 30gg
LAYERP, STATO LAYERS PRECEDENTE

LAYERP
è il comando che consente di ripristinare lo stato dei layer che si aveva prima dell'ultimo utilizzo del comando Layer o Gestione Layer.

Se si agisce sulla visibilità dei layer o sulle altre proprietà si potrà tornare indietro grazie a questo comando, come se fosse un Annulla dedicato solo ai layer.

Quindi nessuna paura a modificare le impostazioni di numerosi layer in Gestione Layer se poi riesco a mettere tutto come era prima grazie a LAYERP.

Oltre che da tastiera si può invocare il comando tramite icona presente nel gruppo Layer.

Il suo funzionamento può essere abilitato/disabilitato tramite le impostazioni del comando MODLAYERP.
PUNTO BASE DI UN DISEGNO

Sappiamo che per creare un Blocco ci sono 3 parametri da immettere:
Nome del blocco, oggetti che lo compongono e punto base di inserimento.

Ma quando si vuole inserire un disegno che non è stato generato dal comando Mblocco (Crea Blocco), per il quale dunque non si è specificato un punto di inserimento, come si fa ad impostare correttamente questo punto?

Il comando BASE serve ad indicare il punto che sarà utilizzato come punto di inserimento (trascinamento) del disegno, nel caso in cui dovesse essere inserito come blocco.

Esempio: nell'animazione un disegno viene inserito ma il suo punto di inserimento non è... comodo.
Si apre dunque il disegno, si specifica una nuova BASE e lo si salva.
Il successivo inserimento sfrutta il nuovo punto base più congruo allo scopo.
ANCORA SULLA DIMENSIONE DEL PUNTATORE
Un recente sondaggio su questo canale chiedeva che dimensione di puntatore a croce si adottasse con il proprio CAD.

Ad oggi una percentuale vicina al 42% ha dichiarato che usa la dimensione massima.

Anche io lo uso così. Vi spiego il perchè (lo spiego al restante 58%):

1️⃣ - permette di collimare rapidamente le varie rappresentazioni del disegno che - in una tavola tecnica - non è male che abbiano un certo allineamento e distanziamento;

2️⃣ - con zoom anche non molto ravvicinati evidenzia linee erroneamente non ortogonali;

3️⃣ - diminuisce lo sforzo visivo nel rilevarne la sua posizione quando, dopo aver staccato lo sguardo dal monitor per consultare altro, si ritorna con lo sguardo per riposizionarsi sulla zona in cui si stava operando.

Dalla mia esperienza, chi non usa il puntatore alla massima dimensione, è perché avverte un certo fastidio (non meglio definito) nel vedere queste lunghe linee che sembra si muovano lentamente rispetto al puntatore di dimensioni più piccole. Ci saranno anche altri validi motivi... se vi va fatemeli conoscere scrivendo a @domenicoieva
FILTRI DI LAYER

Gestire i numerosi (a volte) layer presenti in un file di disegno, soprattutto quando sono stati creati da altri, a volte può essere un esercizio davvero tedioso.

A volte i layer possono avere nomi criptici, che hanno senso solo per il disegnatore (o sw) che li ha creati.

Raggrupparli in maniera logica o selezionare solo quelli su cui operare può essere una azione utile ad aumentare la produttività.

Nell'interfaccia di Gestione Layer si possono creare degli insiemi di layer (FILTRI) su cui operare organizzati secondo le proprie necessità, senza stare a cercarli nella totalità dei layer presenti.

I FILTRI sono in pratica dei raggruppamenti di layer sotto un nome identificativo.

Si possono creare FILTRI che raccolgono layer in base alle loro caratteristiche (Filtri proprietà) o che raccolgono quelli selezionati dall'operatore (Filtri Gruppo).

Nell'animazione seguente si vede come con un semplice drag&drop si popolano 2 filtri:
uno che raccoglie i layer relativi all'arredo, un altro che raccoglie i layer relativi agli impianti.
Un ulteriore possibilità di sfruttare i Filtri è quella di far sì che quello selezionato venga mostrato nella lista a discesa dei layer presente nella barra multifunzione.
Per fare questo verificare che nelle impostazione di Gestione Layer la voce "Applica filtro layer alla barra strumenti layer" sia attiva.