CosaNonVa
63 subscribers
61 photos
15 videos
183 links
Punti esclamativi ed interrogativi del litorale di Roma e Latina.
Rassegna stampa, videoracconti, commenti e interviste.
Esclusivamente dal e col telefonino.
Download Telegram
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Avete mai visto un alveare naturale dall' interno?

Per la giornata mondiale delle api siamo orgogliosi di condividere con voi un video spettacolare: l'Esa-B installata all'Eko Lago. Lago Di Manzolini Aprilia Ardea popolata da uno sciame naturale.

Grazie ad una telecamera endoscopica e alla generosa ospitalità di Sabrina Celli e Alessandro Natalizia siamo andati a visitarle senza disturbare la loro meravigliosa attività quotidiana!

Scarica la guida per il reinserimento in natura dell'ape da miele: tutti i dettagli sull'elemento di salvaguardia apis (ESA-b).

Richiedi un Esa-b anche per il tuo comune.

www.apiantide.it/esa-b
Diventa Sentinella Apistica
#bees
#EsaB
#rewilding
#ApisMellifera

@Sonia Picozzi
Leonardo TOP BAR Apicoltura Naturale
Apiantide

#aprilia #cisternadilatina #anzio #nettuno #latina #pontinia #sezze #priverno #sabaudia #sanfelicecirceo #terracina #romasud
👍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Mi è venuto spontaneo.
👍2👎1
👎1
Maria #Montessori ci ha insegnato che l'ambiente educa e la teoria della finestra rotta ci ha mostrato che l'ambiente siamo noi, ma che soprattutto non può esserci un ambiente sicuro senza "supervisione" e controllo!

#Legalità e #ambientalismo sono due facce della stessa medaglia e siamo felici di invitarvi a partecipare all'evento patrocinato dal _Comune di Nettuno_: *ESPLORANDO la LEGALITÀ - _Domenica12 marzo ore 9:30 Parco Palatucci -Nettuno_*
e di partecipare numerosi per #educare e stimolare l'attecchimento al territorio #responsabilizzando ognuno a fare la propria piccola parte, perché insieme si può fare la differenza senza che gravi su ognuno, dal momento che l'unione fa la forza!

#aprilia #cisternadilatina #anzio #nettuno #latina #pontinia #sezze #priverno #sabaudia #sanfelicecirceo #terracina #romasud

#comunicazione #informazione #rassegnastampa #facebooklive #direttafacebook #giornali #testataonline #titoli #notizie #notizielocali #territorio #video #pasqualevaliante #presentatore



#CosaNonVa
👎1
Proseguono a ritmo serrato i lavori di ristrutturazione ed ammodernamento presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Riuniti Anzio-Nettuno.
Al fine di evitare il sovraffollamento, e consentire al pronto soccorso di gestire le emergenze/urgenze, la Cittadinanza tutta è invitata ad usufruire, nei casi meno gravi, dei servizi di #continuità #assistenziale, quali #guardia_medica, #Ambufest e Unità di #Cure_Primarie presenti nei distretti del territorio.

TUTTE LE INFORMAZIONI AL SEGUENTE LINK:
https://lc.cx/wSsVEF

Qualche informazione utile:

Sai come si accede al pronto Soccorso
Quando andare e quando non andare
Conosci il Triage e i Nuovi Codici Colore
👇
👎1
👍1👎1
👎1
-
Mettete una ciotola d'acqua fuori al vostro negozio, fuori al vostro portone o cancello.
Non chiudeteli fuori.
NON LEGATELI ALLA CATENA!
#cane #cani #animali
-
#aprilia #cisternadilatina #anzio #nettuno #latina #pontinia #sezze #priverno #sabaudia #sanfelicecirceo #terracina #romasud
-
#comunicazione #informazione #rassegnastampa #facebooklive #direttafacebook #giornali #testataonline #titoli #notizie #notizielocali #territorio #video #pasqualevaliante #presentatore
-
@pasquale_valiante_presentatore
•••
#CosaNonVa.it è un'iniziativa di comunicazione che produce contenuti audiovisivi utilizzando solo uno smartphone.
Riprese, grafica e montaggio.
-
Punti esclamativi ed interrogativi della fascia costiera compresa tra la provincia sud di Roma e la provincia di Latina.
•••
su Telegram
https://t.me/cosanonva
-
Le vostre segnalazioni a dimmi@cosanonva.it
-
www.cosanonva.it
-
Seguici adesso.
-
-
www.pasqualevaliante.it
-
👎2
👍1
Dopo quasi 14 anni di isolamento, il Governo ha stanziato 60 milioni di euro per riattivare la linea ferroviaria Terracina-Priverno. La frana del Monte Cucca, nel settembre 2012, aveva interrotto il collegamento diretto con Roma. Da allora i pendolari sono costretti a spostarsi fino a Priverno o Monte San Biagio, aggiungendo chilometri e tempo a un viaggio già faticoso.
I lavori sul Monte Cucca sono partiti il 26 maggio, con barriere paramassi e bonifica del versante. La Regione Lazio ha messo altri 10 milioni. La riapertura vera e propria e prevista per il 2028.
E una bella notizia, ma arriva dopo troppo tempo. Per 14 anni i cittadini di Terracina hanno pagato un prezzo alto. Pendolari che alzano la sveglia prima, turisti che scelgono altre mete, giovani che non possono spostarsi senza auto. Una stazione centrale chiusa non e solo un disagio di trasporto. E un muro che separa una citta dal resto del paese.
Ora i soldi ci sono. La speranza e che i cantieri non subiscano altri ritardi. Perché Terracina merita di tornare a contare.
Cosa ne pensi? Quanto pesa per te la mancanza di un treno diretto?
#Terracina #Ferrovia #Pendolari #LitoralePontino #CosaNonVa
Foto: trasporti-italia.com
Palazzetto dello Sport di Latina, tre anni di chiusura e un altro anno di attesa: quando lo sport diventa un lusso
Il Comune di Latina ha finalmente approvato il progetto esecutivo per il risanamento del Palazzetto dello Sport Nicola Bianchini, in via dei Mille. Si tratta di un passo avanti importante, ma arriva dopo troppo tempo. L'impianto è chiuso dal novembre 2023, quando emersero gravi criticita strutturali nel piano interrato sotto il blocco spogliatoi. Cinquantatre pilastri fortemente ammalorati, un effetto corrosivo silenzioso che ha costretto allo spegnimento delle luci in una delle strutture simbolo della città.
Tre anni di buio. Tre anni durante i quali intere generazioni di giovani hanno perso un punto di riferimento. Il palazzetto non era solo un campo da basket o da volley. Era il luogo dove le famiglie portavano i figli dopo scuola, dove i ragazzi crescevano tra sport e socialita, dove la comunita si ritrovava. La sua chiusura ha lasciato un vuoto che pesa sul tessuto sociale. Le squadre sportive locali hanno dovuto emigrare verso altre strutture, spesso piu lontane e costose. I genitori hanno dovuto riorganizzare gli orari, i ragazzi hanno perso un luogo sicuro di aggregazione. E chi non ha le risorse per spostarsi o per pagare abbonamenti altrove è rimasto a casa.
E non è solo una questione di sport. È una questione di salute, di inclusione, di prevenzione del disagio giovanile. Quando chiudi un palazzetto dello sport, non chiudi solo un edificio. Chiudi una possibilita. E per tre anni Latina ha perso una possibilita fondamentale.
Ora il progetto è pronto. Un milione e seicentomila euro di fondi comunali per consolidare i pilastri con incamiciatura in cemento armato, rinforzare le travi con acciaio e fibra di carbonio, installare nuovi controventi per la piscina e la palestra, migliorare la sicurezza sismica. Otto mesi di cantiere, con l'aggiudicazione dei lavori entro luglio 2026. La riapertura e prevista per la primavera 2027.
Primavera 2027. Quindi un altro anno di attesa. Un altro anno senza quel palazzetto. L'assessore allo Sport Andrea Chiarato parla di priorita strategica e di cittadella dello sport moderna. Sono parole importanti, ma per molti cittadini suonano lontane. Loro non vedono progetti esecutivi e incamiciature. Vedono un cancello chiuso da troppo tempo.
Chiarato pero ha ragione su un punto. Il recupero del PalaBianchini si integra con gli interventi PNRR sulle piscine e l adeguamento antincendio. L'obiettivo è una cittadella dello sport completa, sicura, accessibile. E chiedere al Ministero una proroga dei termini PNRR fino al 30 agosto 2026 per completare tutto. Intanto la Benacquista Basket Latina è tornata ad allenarsi a porte chiuse, un segnale che la struttura respira ancora, anche se il pubblico non puo entrare.
La domanda che resta è questa. Latina merita di riavere il suo palazzetto, si. Ma merita anche che certe attese non si ripetano. Perché quando lo sport diventa un lusso, è la comunita intera a perdere.
Foto: latinatoday.it
#PalaBianchini #latinacittà #CosaNonVa
Due anni. Due anni in cui chi respirava a fatica ad Anzio o a Nettuno doveva sperare che qualcuno altrove avesse un letto libero. Due anni in cui la vita dei più fragili dipendeva da un trasferimento d'urgenza verso Latina o Roma, mentre i familiari correndo dietro un'ambulanza che portava via il loro tutto.
 
Ora, finalmente, gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno riaccendono le luci della terapia intensiva. Dodici posti letto, otto di rianimazione e quattro di sub-intensiva, macchinari che sembrano usciti da un futuro migliore, stanze completamente rinnovate. Una bella notizia, si. Ma che arriva dopo una lacuna insopportabile.
 
Pensateci. Per ventiquattro mesi un territorio intero, decine di migliaia di anime, ha convissuto con la consapevolezza che in caso di emergenza grave i posti disponibili qui fossero solo due. Due. Non un reparto, una toppa. E quando quei due letti erano pieni, il resto diventava numeri su una lista d'attesa o chilometri da percorrere nella notte.
 
La ASL Roma 6 parla di traguardo, di emozione, di tecnologia. E noi siamo d'accordo: il direttore Giovanni Profico e il dottor Ciriaco Consolante hanno guidato un lavoro certosino. Ma il punto è un altro. Il punto è che una comunità non dovrebbe mai arrivare a pregare che un cantiere finisca in tempo. Non dovrebbe contare i giorni senza sapere se il proprio ospedale potrà salvarle la vita.
Oggi il reparto apre. E noi diciamo: benvenuto. Ma ricordiamo anche che dietro questa inaugurazione ci sono famiglie che hanno dormito in macchina per seguire i loro cari fino al Goretti, anziani trasferiti in fretta e furia, pazienti che forse avrebbero potuto essere curati meglio se solo avessero avuto questi dodici letti un po' prima.
 
La lezione è semplice. La sanità non è un privilegio che arriva quando i lavori sono finiti. È un diritto che deve essere vivo ogni giorno. E quando manca, anche solo per due anni, lascia un segno che nessuna tecnologia di ultima generazione potrà mai cancellare.
 
#Sanità #Anzio #Nettuno #TerapiaIntensiva #cosanonva
a cura di www.Pasquale.Valiante.it
 
 
Il 14 giugno è la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue.
Nei comuni di Anzio, Nettuno, Ardea, Latina, Cisterna, Aprilia, Pontinia, Sabaudia, Terracina, San Felice Circeo, Priverno e Sezze leautoemoteche e i centri trasfusionali continuano a lavorare, ma le scorte non crescono come servirebbe.
Non è un’emergenza urlata dai titoli, è un deficit silenzioso che si ripete ogni anno.

Cosa non va? I giovani tra i 18 e i 35 anni sono sempre meno presenti nelle sale prelievo. I lavoratori e gli studenti faticano a trovare una mezza giornata da dedicare alla donazione. Gli anziani, che per decenni sono stati il pilastro delle associazioni come l’AVIS, stanno diminuendo. Il risultato è che la domanda di sangue resta alta – soprattutto d’estate, quando aumentano incidenti stradali e interventi programmati – mentre l’offerta si assottiglia.

La provincia di Latina è tra le più attive del Lazio per la raccolta di plasma, ma il sangue intero e le piastrine restano insufficienti. Non manca la tecnologia né la volontà degli operatori sanitari. Manca la consapevolezza che donare è un gesto semplice: trenta minuti, un piccolo prelievo, nessuna controindicazione per chi è in buona salute. Eppure troppi cittadini del nostro territorio non lo hanno mai provato, o lo hanno abbandonato dopo una sola volta.
La giornata del 14 giugno non è una festa. È un promemoria. Le sacche non si riempiono da sole e nessuna campagna social sostituisce un braccio che si alza. Se hai tra i 18 e i 65 anni, pesi più di 50 chilogrammi e ti senti in forma, il passo successivo è solo logistico: trova il centro trasfusionale più vicino, prenota, dona. Il resto è routine.
#DonazioneSangue #GiornataMondialeDonatore #DonaSangue #SalvaUnaVita #cosanonva
Latina, le liste d'attesa crescono anche per gli esami

Tra tanti primati possibili, proprio questo??

Aspettare. È una parola che a Latina ha imparato a pesare. La tac, la risonanza, la mammografia: esami che dovrebbero essere tempestivi, e invece slittano. Di settimane, a volte di mesi.

La Regione ha stanziato fondi, ha aperto nuove assunzioni, ma la macchina è lenta. Intanto chi ha un dolore persistente, chi ha trovato un nodulo, chi deve fare un controllo post-operatorio, resta sospeso. Non è emergenza, è cronicità. E la cronicità, alla lunga, costa più di un intervento tempestivo.

Il problema non è la tecnologia: i macchinari ci sono. Non è la volontà degli operatori: lavorano sotto pressione. È la domanda che supera l'offerta, ogni giorno un po' di più. E chi non può permettersi il privato, aspetta.

In silenzio.

#ListeAttesa #SanitàPubblica #Latina #Salute #cosanonva
a cura di www.PasqualeValiante.it

Foto: Pexels (.com)